Gloria Saracino è psicologa, responsabile della struttura Psicologia Clinica Adolescenziale della Asl di Taranto, distretto orientale ionico. Da anni opera, in modo particolare, nel territorio di Manduria, occupandosi della sofferenza psichica. La sua vita professionale è centrata sull’ascolto, sulla presa in carico del disagio e del malessere che caratterizza il nostro tempo in cui la crisi della persona si interseca con quella dei valori precostituiti della famiglia, della società civile, della politica. Con la sua acuta sensibilità di donna avverte forte l’esigenza di aprirsi alla città, al mondo per portare attraverso l’impegno politico il suo contributo di cultura, richiamando il valore dell’ascolto, del confronto interculturale, senza pregiudizi, nella consapevolezza che bisogna imparare a confrontarsi con una realtà globale, al di là di un provincialismo miope, le cui radici affondano in una visione della realtà che non conosce il valore della solidarietà e dell’uguaglianza, fondata sull’umano. Il mondo che ci circonda, per Gloria, non è materia da usare e manipolare e in cui magari assumere un ruolo di protagonisti, bensì un prezioso e insostituibile spazio dell’essere insieme, dell’agire insieme, probabilmente l’unico spazio in cui ciò che facciamo può trovare il suo significato. Da sempre coniuga Indipendenza e la Volontà di comprendere, per essere “contemporanea”, anche al prezzo di trovare un accordo (provvisorio) con il mondo che ha prodotto un neoliberalismo selvaggio che mortifica l’umano per tutelare il mercato. Lo sforzo di conciliazione, che non ha nulla del venire a patti con la realtà così com’è, riguarda la responsabilità di ciascuno a ricominciare per instaurare un legame tra i diversi ambiti dell’esperienza e prepararsi a stare sulla scena del mondo, manifestando chi si è veramente, attraverso il dialogo -anche con chi è mille miglia lontano da noi per mentalità - per il fare e l’operare insieme, il più possibile, per il bene comune. È fortemente convinta che bisogna riconsiderare la politica e il suo valore come antidoto ai male del nostro tempo. Politica è : valorizzare il fatto che la condizione umana è una condizione di pluralità; è abbandonare l’isolamento protettivo della vita privata, per accettare il rischio di esporsi agli altri per amore di un mondo abitato da persone uniche e diverse le une dalle altre, nella consapevolezza che ognuno ha qualcosa da donare. Rilanciare la dignità della vita pubblica e del dialogo tra cittadini, che in essa si svolge, è un antidoto potente allo schiacciamento dell’individuo nella massa tipico dei regimi totalitari. Partecipare al dialogo interminabile sui valori della democrazia e del bene comune, significa, infatti, evitare scelte autoritarie. Il suo programma politico si incentra su questi punti fondamentali: potenziare la cultura dell’ascolto; promuovere saperi femminili e giovanili; ridefinire diritti dei doveri; impegnarsi per lo sviluppo delle infrastrutture sociali; lottare per ridare valore sociale alla maternità ed alla paternità; tutelare l’inserimento sociale dei minori dei disabili e degli anziani. Il fulcro del suo programma potrebbe sintetizzarsi così: Prestare la propria voce per dare voce a chi non può farsi ascoltare.