Ha fatto rumore presso la cittadinanza avetranese la proposta congiunta degli amministratori dei Comuni di Manduria e Avetrana, di utilizzare come scarico emergenziale del depuratore consortile di Manduria e Sava quello di Avetrana, con relative trincee drenanti. Molto minore attenzione sembra al contrario aver suscitato presso i Manduriani, che forse non lo ritengono un problema, sbagliando. Infatti, nella realizzazione degli scarichi ( il depuratore è ormai dotato di tutte le autorizzazioni) AQP prevede di procedere per stralci funzionali: in questo modo sono formulati tutti i progetti sin qui sottoposti a procedura di VIA, compreso l’ultimo, identificato come ID VIA 412. In esso, presentato ad aprile 2019, è comparso per la prima volta come recapito finale il Bacino di Torre Columena, ma come facente parte del secondo stralcio funzionale. Qual è invece il recapito finale previsto per il primo stralcio? Lo leggiamo negli elaborati del progetto, lo leggiamo nel parere del Servizio Risorse Idriche del 25/11/2018,a cui i progettisti di Aqp fanno continuamente riferimento, lo leggiamo nella recente determina della Dirigente dell’ufficio VIA : scarico in solco naturale sfociate in battigia +riuso (località Specchiarica). È questa la soluzione indicata dal PTA in vigore, come modificato dalla delibera di Giunta Regionale n. 1150 del luglio 2017, che è stata
riportata anche nel nuovo PTA, adottato dalla Giunta Regionale in data 16/07/2019 e in corso di approvazione.
Lo scarico in battigia, unitamente ai buffer 1 e 2, fu il risultato di una lunga trattativa tra i vari soggetti interessati (bel risultato verrebbe da dire), mirante a scongiurare la condotta sottomarina. In seguito, dinanzi alle proteste dei cittadini di Manduria e di Avetrana, si pensò di superare questa soluzione, realizzando delle trincee drenanti all’interno dell’area di pertinenza del depuratore: ipotesi bocciata dalle Risorse Idriche, che richiamarono (e richiamano sempre) il D. Lgs 152, laddove prevede, per quel depuratore, così dimensionato e lì collocato, lo scarico finale/emergenziale in “corpo idrico superficiale”. Da qui nuova destinazione : il Bacino di Torre Colimena (ID VIA 412). Il resto è cronaca recente: lo scarico necessita di deroga al PPTR in quanto interessa aree protette; la documentazione presentata è considerata non adeguata dal Comitato Via e pertanto la richiesta viene archiviata; Aqp ricorre al Tar ; l’ufficio VIA rivede le sue posizioni e annulla la delibera di archiviazione. Si torna da capo. La posizione di AQP, giova ripeterlo, è la seguente: il progetto prevede 3 stralci funzionali, lo scarico in bacino attiene al secondo, se la documentazione non è adeguata la legge prevede che si possa integrare nel corso del procedimento, intanto siamo a posto col primo stralcio, per il quale ci atteniamo a quanto prescrive il PTA e ci viene raccomandato dalle Risorse Idriche : scarico su solco naturale sfociate in battigia.
Se i cittadini di Avetrana possono tranquillizzarsi rispetto all’utilizzo del loro depuratore, perché la proposta è semplicemente assurda, per il resto possiamo stare tutti tranquilli?

 

Manduria, 05/09/2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *