In un momento in cui l’intero Paese e la nostra stessa Regione sono alle prese con una crisi sanitaria senza precedenti a ciascuno di noi viene richiesto di agire con grande senso di responsabilità, che si manifesta innanzi tutto nell’uniformarsi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità sanitarie e di governo.

Il Presidente del Consiglio, attenendosi a quel sacrosanto principio di precauzione, che dovrebbe improntare ogni decisione di chi governa la cosa pubblica, o si candida a farlo, ha imposto con proprio decreto la “sospensione di manifestazioni ed eventi di qualsiasi natura” ed a questo occorre sottomettersi, anche se può essere spiacevole, come dover rinunciare alla data tradizionale di una Fiera Pessima che sembra finalmente poter risorgere dalle sue ceneri.

Stupisce pertanto che, nel mentre lo stesso Vescovo, Monsignor Pisanello, raccomanda ai parroci di evitare cerimonie o atti di devozione che comportino vicinanza di fedeli tra loro, un candidato Sindaco e la sua coalizione perseverino nel voler comunque svolgere l’iniziativa pubblica di presentazione del proprio progetto politico, non curandosi delle conseguenze di un eventuale assembramento di persone.

Quello compiuto dal dott. Pecoraro, di concerto con l’insieme di liste civiche che lo sostiene, ci sembra pertanto un comportamento poco responsabile, anche in considerazione del fatto che il Sindaco rappresenta, ai sensi di legge, la massima autorità cittadina in materia di salute pubblica. Chi si candida a ricoprire questo ruolo, avendolo già fatto in passato, per di più proponendosi come unico depositario di esperienza e moralità, dovrebbe saperlo, a meno che il lungo periodo di assenza dalla vita pubblica non abbia vanificato certe conoscenze. Nel qual caso un serio ripasso del T.U.E.L. sarebbe quanto mai urgente.

 

 

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