Manduria, 12.04.2020

Solo pochi giorni fa, alla notizia dei fondi concessi ai Comuni per far fronte alle necessità più urgenti di cittadini in difficoltà, chiedevamo il coinvolgimento delle forze del volontariato nelle varie forme di aiuto, nella convinzione che ciò potesse rappresentare per noi Manduriani un’occasione per crescere come comunità.
Le recenti vicende rendono alquanto aleatorie le nostre speranze.

Pare che neanche una emergenza quale non si era mai verificata, che mette in pericolo la vita di tutti noi, possa far cessare quel clima di scontro e contrapposizione che avvelena da qualche tempo la vita cittadina.
Non c’è spazio, qui, per la generosità, per l’altruismo, per il gesto di solidarietà gratuita? Chi si spenderà da ora in poi nel volontariato, se anche nelle situazioni di maggiore urgenza ci sarà chi cercherà, dietro l’impegno, l’intenzione malvagia?

Chiusi nelle nostre case, alle prese con problemi grandi e piccoli, oppressi dell’incertezza del domani, viviamo nella speranza che potremo tornare a vivere in un mondo amico, che la tragedia che stiamo attraversando ci indurrà a sentirci più fraterni e solidali.

Le forze del volontariato sono una colonna portante della società italiana, chiamate a colmare i molti vuoti lasciati dal declino del “welfare”, impensabile che di esse si possa fare a meno.


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